La storia più recente della Contrada Flora, legata agli anni del primo dopoguerra parla di un continuo peregrinare di maniero in maniero, che spesso si rivelava essere l’abitazione e lo scantinato dei vari capitani che si sono succeduti alla guida della contrada.
Negli anni sessanta con l’aumentare degli organici degli sfilanti e delle attrezzature, fu necessario trovare una nuova collocazione che fu individuata in via Vespucci; ma l’errare di questo maniero non finiva lì.
Negli anni settanta, altro trasferimento, prima all’Oratorio dei SS.Martiri, quindi in via Ciro Menotti. Finalmente, nel 1980 con il lavoro di pochi appassionati si riuscì ad allestire il maniero in via Novara 46, in cui fu allestita una sala d’armi dove si poteva rivivere l’atmosfera di un epoca lontana.
Gli anni novanta sono coincisi con una vera e propria trasformazione, che si è maggiormente evidenziata con un sempre maggiore afflusso di persone, soprattutto giovani, che con la loro costante partecipazione hanno ulteriormente accresciuto e alimentato lo spirito del “palio”, sostenuto in particolar modo in campo sociale prestando attenzione a quelle realtà cittadine che necessitano particolari aiuti.

 

E’ sul finire degli anni novanta però che la metamorfosi raggiunge l’apice con la sospiratavittoria al Palio nel 1997 dopo trentasei lunghissimi anni e nel 1999 con l’inaugurazione del nuovo maniero all’interno della ristrutturata Cascina Mazzafame.  Un imponente complesso che si erge in una delle zone della città di Legnano più importanti sul profilo storico e culturale.
E’, infatti, proprio questa la zona della città dove presumibilmente avvenne lo scontro fra le armate del Barbarossa e la Lega Lombarda capitanata da Alberto da Giussano. Alle spalle della costruzione si snoda il parco dell’alto milanese, scenario dell’epica battaglia, che conduce al parco del Ticino dove ripiegarono e trovarono morte le truppe austriache.
L’attuale sede è adiacente alla chiesetta “Oratorio di S.Teresa d’Avila” del 1779 e restaurata nel 1931.
Al suo interno si possono trovare gli affreschi di Antonio Turri (1836) ed un antico e prestigioso crocefisso ligneo risalente al XVIII secolo.
Piccola, tant’è che può ospitare al massimo una cinquantina di persone, ma è da considerarsi un fiorellino all’occhiello della Contrada, dove presto si spera di battezzare i neonati florenzi e benedire il cavallo che disputerà il Palio.

Sala per eventi

La Contrada offre i suoi ampi saloni per meetings, eventi, conventions e party… insomma, per qualunque ricorrenza tu voglia festeggiare.

Per info e prenotazioni telefonare il Lunedì ed il Giovedì dopo le ore 21.00 allo 0331/542989

La sala bar

Nel marzo 2018 è stato inaugurato il nuovo bar di Contrada, interamente progettato e realizzato da ragazzi di contrada.

Sulla parete, un magnifico dipinto realizzato dall’artista Georgia Starec.

Il gran salone